Da venerdì 8 a domenica 10 settembre Mino De Santis, Miro Durante e un omaggio a Rino Gaetano all’Art&Lab Lu Mbroia di Corigliano d’Otranto

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CORIGLIANO D’OTRANTO (Lecce) – Prosegue anche a settembre, tra musica e teatro, la programmazione dell’Art&Lab Lu Mbroia di Corigliano d’Otranto. Venerdì 8 settembre (ore 21:30 – contributo associativo 7 euro) il cantautore salentino Mino De Santis, voce e chitarra, condurrà il pubblico in un viaggio nel suo personale universo. In scaletta, oltre ai brani divenuti ormai “classici” e qualche inedito, anche le canzoni di “Sassidacqua”, ultimo progetto discografico pubblicato nel 2020 dall’etichetta Il Cantiere con la produzione esecutiva dell’Associazione Civilia. Dopo il sorprendente esordio con “Scarcagnizzu” (Fondo Verri, 2011) e “Caminante” (Ululati/Lupo Editore, 2012), la conferma di “Muddhriche” (Ululati/Lupo Editore, 2013) e la maturità di “Petipitugna” (Abac Edizioni, 2016) il viaggio di Mino De Santis prosegue con questo album e in attesa del prossimo progetto discografico. Passano gli anni ma De Santis resta un fuoriclasse, unico nel suo genere perché ama ancora raccontare e lo fa come potrebbe fare un fotografo con le sue istantanee, un pittore impressionista nel fermare tutto su una tela o il saggio del paese nel riferire vizi e virtù della sua gente. Con dovizia e ironia.

Sabato 9 settembre (ore 21:30 – contributo associativo 7 euro) il cantautore Miro Durante proporrà “Licci in Mezza Luna”. Oltre ai brani del suo album “A te sarò per sempre” (Nauna Cantieri Musicali), accompagnato da Emanuele Licci (chitarra e voce) suonerà e canterà alcuni inediti che faranno parte del suo prossimo lavoro discografico. Sonorità veraci come la terra che racconta, parole d’amore, di guerra, storie raccontate a mezza voce figlie del nostro tempo e dei tempi passati, Miro è un cantautore che accarezza la poesia e la porta nelle sue composizioni, sempre a cavallo tra folk d’autore, jazz e world music. Le sue canzoni arrivano a tutti, seppur in una lingua di pochi; Miro scrive e canta in dialetto salentino, lo maneggia con destrezza e ne ricerca suoni e assonanze; lo padroneggia con eleganza, trasmettendo il sapore del familiare e allo stesso tempo facendolo risuonare oltre i generi tradizionali ai quali è spesso associato.

Domenica 10 settembre (ore 21:30 – contributo associativo 7 euro) Gaetano Cortese, cantautore presente sulla scena salentina (ma non solo), già dalla seconda metà degli anni 90, presenterà il suo omaggio a Rino Gaetano. Attraverso racconti, aneddoti da radio libere del tempo, ma soprattutto le canzoni, Cortese ripercorre la vita e la carriera del cantautore calabrese scomparso prematuramente a Roma nel 1981. Nel corso della sua breve carriera ha composto e reso celebri brani come Ma il cielo è sempre più blu, Gianna (terza al Festival di Sanremo 1978), A mano a mano, Aida, Mio fratello è figlio unico, Sfiorivano le viole, Berta filava, Nuntereggae più, Ti ti ti ti, Spendi spandi effendi, Sei ottavi, E cantava le canzoni, Tu, forse non essenzialmente tu, Ad esempio a me piace il sud e molti altri.

Venerdì 15 settembre (ore 21:30 – contributo associativo 8 euro) la rassegna “Storie terra terra – Teatro, musica e natura”, nata dalla collaborazione tra Ura Teatro e Lu Mbroia, si conclude con “Guarda che luna, Fred”. Un ricordo al cantautore, polistrumentista e attore Fred Buscaglione con Massimo Donno (voce) e Andrea Rossetti (piano) e gli attori Fabrizio Pugliese e Fabrizio Saccomanno. Scomparso a 39 anni nel 1960, ha composto alcuni successi come Eri piccola così, Che bambola!, Love in Portofino, Sofisticata, Guarda che luna, Whisky facile, Teresa non sparare e tanti altri. Protagonista anche del famoso Carosello in tv e in numerosi film (diretto da registi come Dino Risi, Lucio Fulci, Camillo Mastrocinque e Silvio Amadio), morì improvvisamente all’alba del 3 febbraio 1960, in un incidente stradale mentre rientrava all’hotel Rivoli dopo aver trascorso la notte esibendosi in un night a Roma.

Prima di live  e spettacoli sarà possibile degustare primi e secondi piatti, insalatone, verdure, dolci e frutta, sorseggiando birre e il vino delle Cantine Duca Carlo Guarini di Scorrano.