Maglie ha accolto la IV edizione del Premio Alterità, promosso dal Lions Club di Maglie, che ha avuto luogo il 21 aprile presso il Museo Alca. Un appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale locale, che pone al centro i valori dell’inclusione, del dialogo e della valorizzazione delle differenze. L’iniziativa ha l’obiettivo di riconoscere e celebrare persone e realtà che si sono distinte per il loro impegno sociale e per il contributo concreto alla diffusione di una cultura dell’alterità, intesa come apertura verso l’altro e strumento di crescita collettiva.
Una serata intensa, che ha visto alternarsi testimonianze, interventi e riconoscimenti capaci di raccontare storie di vita e impegno umano autentico. Due i riconoscimenti assegnati, entrambi capaci di esprimere la bellezza concreta della solidarietà vissuta.
Il primo riconoscimento è stato conferito ad Alberto, 15 anni, studente del Liceo Classico “Francesca Capece” di Maglie. Ogni giorno il giovane si sveglia alle 4:30 del mattino per raggiungere la scuola da Leuca, affrontando con determinazione e sorriso un importante sacrificio quotidiano.
Alberto, tuttavia, non si distingue soltanto per la sua dedizione allo studio. È infatti un ragazzo attento agli altri, sempre disponibile e presente, diventando un punto di riferimento per il suo compagno Emanuele. Grazie al suo sostegno costante, il compagno ha potuto vivere esperienze significative e momenti di autentica felicità, sia nelle attività scolastiche sia sportive.
“Alberto non chiede nulla. Se qualcuno ha bisogno, lui c’è. Sempre”: questa la motivazione che ha accompagnato il riconoscimento.
Il secondo riconoscimento è stato assegnato al progetto “I Passiuna tu Cristu”, realizzato dagli alunni delle classi terze A e B dell’Istituto Comprensivo di Martano, Carpignano Salentino e Serrano, oggi classi quarte.
Il progetto è stato premiato per la capacità di unire tradizione, fede e solidarietà, attraverso un percorso che ha portato i ragazzi a riscoprire le radici grike del territorio. Nel centro storico di Martano, gli studenti hanno rappresentato la “Passione di Cristo” in lingua grika, reinterpretando il ruolo degli antichi cantori e coinvolgendo la comunità locale.
Un’esperienza che ha saputo emozionare e coinvolgere il pubblico presente, che ha contribuito con piccole offerte spontanee. Il momento più significativo è stata però la decisione condivisa dagli alunni di destinare l’intero ricavato all’associazione “Io non mollo” di Martano, impegnata nel sostegno alle persone che affrontano la malattia oncologica.
Un gesto che ha trasformato un’attività scolastica in un autentico esempio di solidarietà concreta e consapevole.
A completare la serata, sono stati conferiti due riconoscimenti come Testimoni di Alterità a Stefania Tramacere e Franco Tamborino.
Stefania Tramacere, attraverso la danza, ha fatto della propria arte uno strumento di crescita, condivisione e altruismo verso le sue allieve, trasmettendo valori oltre il gesto tecnico.
Franco Tamborino, invece, con creatività e sensibilità, realizza aquiloni che dona ai bambini, offrendo loro non solo un gioco, ma anche un simbolo di libertà e sogno.
La serata si è conclusa con una riflessione ispirata a “Il piccolo principe”: “L’essenziale è invisibile agli occhi”. Un pensiero che ha trovato piena conferma nelle storie raccontate durante l’evento, testimonianza concreta di umanità e altruismo.
Il Premio Alterità si è confermato ancora una volta non solo un riconoscimento simbolico, ma un vero momento di incontro e sensibilizzazione, capace di unire istituzioni, scuola e società civile attorno a valori condivisi.
La manifestazione si inserisce nel solco dell’impegno internazionale dei Lions, riassunto nel motto “We Serve”, che continua a guidare azioni e progetti a sostegno delle comunità.













