Arte, cultura, musica, enogastronomia, turismo e valorizzazione del territorio: da domenica 30 agosto a sabato 5 settembre, con un appuntamento speciale domenica 13 settembre, a Cutrofiano, in provincia di Lecce, torna Li Ucci Festival. Nata nel 2011, a un anno dalla scomparsa di Uccio Aloisi, con l’intento di ricordare lo storico gruppo Gli Ucci e i grandi cantori del Salento che hanno tramandato canti e tradizioni del territorio, la manifestazione ha progressivamente aperto quel patrimonio alle nuove generazioni, alla ricerca e ai linguaggi contemporanei. La sedicesima edizione, ideata e promossa da Sud Ethnic APS, con la direzione artistica e organizzativa di Antonio Melegari, in sinergia e con il contributo del Comune di Cutrofiano e in collaborazione con altri partner pubblici e privati, proporrà una settimana di concerti, incontri, teatro, mostre fotografiche, laboratori, una biciclettata, il Riconoscimento Cultura d’Onore e degustazioni con gli AssaggiUcci.
DOMENICA 30 AGOSTO – Il festival prenderà il via alle 9:00 da Piazza Municipio con Li Ucci in bicicletta, tradizionale itinerario alla scoperta del territorio di Cutrofiano tra paesaggio, comunità, cultura e musica, organizzato in collaborazione con Pro Loco. Durante la mattinata sono previsti gli AssaggiUcci. Anche quest’anno il festival intreccia musica e cultura gastronomica grazie a questo progetto inserito nel programma di promozione dei prodotti agroalimentari pugliesi di qualità ed educazione alimentare del triennio 2024/2026 della Regione Puglia – Dipartimento Agricoltura, sviluppo rurale e ambientale. Le artiste e gli artisti coinvolti riceveranno una selezione di prodotti locali grazie alla partnership con La Terra di Puglia e Azienda Agricola Le Lame e potranno partecipare a un percorso di degustazione di gelati scelti da Dolce Arte per il festival. Tra gli omaggi anche alcune creazioni in ceramica realizzate da Fratelli Colì, Ceramiche Benegiamo e Salvino De Donatis. Durante la biciclettata si alterneranno gli interventi musicali di Luigi Marra, Vincenzo Mancini e Antonio Polimeno, l’inaugurazione del Piazzale Uccio Aloisi, una tappa dedicata alla vendemmia e la degustazione conclusiva nell’azienda vinicola Palamà.
LUNEDÌ 31 AGOSTO – Alle 21:00 in Piazza Municipio, in collaborazione con la cooperativa Ventinovenove, Angela De Gaetano porterà in scena Un altro giorno ancora, spettacolo prodotto da Factory Compagnia Transadriatica e dedicato alla memoria di Renata Fonte, giovane assessora del Comune di Nardò uccisa a 33 anni nella notte tra il 31 marzo e il 1° aprile 1984 per il suo impegno contro la speculazione edilizia e in difesa del Parco naturale di Porto Selvaggio. Con i voice over di Mario Perrotta, nel ruolo dello storico e politico neretino Pantaleo Ingusci, Ippolito Chiarello, Fabio Tinella, Graziano Giannuzzi, Dario Rizzello e di alcune allieve e allievi di AMA – Accademia Mediterranea dell’Attore, lo spettacolo ricostruisce una vicenda diventata simbolo dell’impegno civile, sociale e ambientale nel Salento. Il suo assassinio, considerato il primo omicidio politico di stampo mafioso nel territorio salentino, ebbe una vasta risonanza nazionale e negli anni ha ispirato film, documentari, libri, spettacoli, canzoni e numerosi approfondimenti giornalistici.
MARTEDÌ 1 SETTEMBRE – Alle 20:30, nelle Scuderie di Palazzo Filomarini, sarà inaugurata “O Griko tu Janni is Poisìa ce Musiki – Il griko di Gianni in poesia è musica”, mostra fotografica di Paolo Laku, aperta fino a venerdì 4 settembre dalle 20:00 alle 21:30, dedicata ai luoghi della Grecìa Salentina osservati da un drone e affiancata da un’installazione con le poesie in griko di Gianni De Santis, con traduzione in italiano. A seguire, nell’atrio di Palazzo Filomarini, il concerto reunion degli Avleddha renderà omaggio all’autore, cantautore e profondo conoscitore della cultura grika, scomparso nel 2015. Nata a Sternatia nel 1991 per iniziativa dei fratelli Gianni e Rocco De Santis, la storica formazione ha rappresentato una delle esperienze più originali nella valorizzazione di questa lingua, scegliendo di affiancare al patrimonio tradizionale nuovi testi e musiche e aprendosi alla sperimentazione e all’incontro con altri linguaggi. Nel corso degli anni ha partecipato a festival in Italia e all’estero, collaborato con artisti come Daniele Sepe e Joe Zawinul e pubblicato tre album.
MERCOLEDÌ 2 SETTEMBRE – Alle 20:30 in Piazza Municipio, in collaborazione con Abilmente Insieme, appuntamento con “Intrecci inclusivi di ritmo e colore”, laboratorio collettivo ispirato ai ritmi de Li Ucci Orkestra, tra movimento, tracce, segni e fili colorati. Alle 21:00, nell’atrio di Palazzo Filomarini, sarà presentato Il ragno, la tela, il manicomio. Storie di tarantismo nell’OPIS di Lecce 1900–1950 del medico Roberto Lupo, pubblicato da Kurumuny. Frutto di un’ampia ricerca sui fascicoli clinici dell’Ospedale Psichiatrico Interprovinciale Salentino, il volume ricostruisce le vicende di donne e uomini ricoverati con sospetto di tarantismo, facendo emergere il confronto tra credenze popolari, devozione religiosa e sapere medico in un Mezzogiorno segnato da povertà e marginalità. La serata sarà accompagnata dagli interventi musicali di Carlo “Canaglia” De Pascali, tamburi e voce. Sarà inoltre presentato il terzo tamburo realizzato per il festival da Biagio e Lorenzo Panico.
GIOVEDÌ 3 SETTEMBRE – Dalle 20:30 Piazza Cavallotti e il centro storico di Cutrofiano ospiteranno “La chiazza ca sona e ca vive”, appuntamento diffuso tra musica, mostre e mercatini. Nelle diverse postazioni si alterneranno Mino De Santis, il duo formato da Massimiliano De Marco e Luca Buccarella, il progetto piemontese Lindal, vincitore del Premio Folk & World, Viaggio Popolare e Alessio Colì con un set tra sax dal vivo e organic world music. In via Filomarini sarà visitabile “Tornare”, progetto fotografico di Annalisa Santantonio dedicato alle storie degli artigiani di Cutrofiano. Nel corso della serata sarà assegnato il Riconoscimento Cultura d’Onore al maestro Antonio Calsolaro, mandolinista, compositore e ultimo depositario in Salento della tradizione musicale delle sale da barba.
VENERDÌ 4 SETTEMBRE – Alle 18:00, nell’atrio di Palazzo Filomarini, si terrà un laboratorio di tamburello per ragazzi e ragazze, su prenotazione. Dalle 21:00 in Piazza Cavallotti spazio alla musica con la cantautrice calabrese Carmen Floccari, una voce che custodisce la tradizione e la racconta con uno sguardo contemporaneo, vincitrice del Premio Folk & World, promosso e ideato da Sud Ethnic APS in collaborazione con Li Ucci Festival di Cutrofiano, MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza, Festival di Musica Popolare di Forlimpopoli e in partenariato con il magazine online BlogFoolk. A seguire Io, Te e Puccia, gruppo che rilegge con energia e ironia la musica popolare salentina, mescolando stornelli, canzone d’autore, folk e attitudine punk.
SABATO 5 SETTEMBRE – La giornata conclusiva de Li Ucci Festival si sposterà alla Masseria L’Astore, per un pomeriggio e una serata tra musica, laboratori, sapori e cultura del territorio. Alle 16:00 Veronica Calati e Cristina Frassanito condurranno un laboratorio di pizzica per adulti, su prenotazione. Il programma comprenderà anche visite al frantoio ipogeo, degustazioni e momenti dedicati all’artigianato. Alle 21:00 sarà consegnato il Riconoscimento Cultura d’Onore a Davide Monaco e alla Compagnia Scherma Salentina. A seguire l’esibizione di Lina Bandello, figlia di Uccio Bandello, storico componente de Gli Ucci, e il concerto-evento de Li Ucci Orkestra, insieme a Zimba ca te Passa, Alla Bua e ai fondatori di Officina Zoè. Nata nel 2013 proprio nell’ambito della manifestazione, Li Ucci Orkestra è una formazione collettiva che rilegge il repertorio degli Ucci attraverso un organico allargato di musicisti, cantanti e danzatori. Chitarre, tamburelli e fisarmonica incontrano ottoni, fiati e percussioni della cultura bandistica, creando un intreccio tra memoria, folk e nuovi arrangiamenti.
DOMENICA 13 SETTEMBRE – AssaggiUcci chiuderà idealmente la sedicesima edizione con uno speciale appuntamento post festival dedicato all’incontro tra comunità, sapori e tradizioni pugliesi. Dalle 11:00, alla Biosteria Piccapane, in contrada Sirgole, la giornata proporrà un laboratorio di pizzica per ragazzi a cura di Sara Albano, “Il pranzo sociale di comunità” con le specialità degli AssaggiUcci e gli interventi musicali de Li Sonareddhri, Voci di Terra Nostra e dei componenti de Li Ucci Orkestra. L’iniziativa nasce per valorizzare le produzioni agroalimentari del territorio attraverso esperienze condivise, percorsi culturali e momenti di socialità.
IL FESTIVAL
Li Ucci è promosso da Sud Ethnic APS, in sinergia e con il contributo del Comune di Cutrofiano e in collaborazione con Regione Puglia, Provincia di Lecce, Camera di Commercio, Istituto Diego Carpitella, Unione dei Comuni della Grecìa Salentina e GAL Isola Salento e altri partner pubblici e privati. «Li Ucci per noi non è soltanto un modo per ricordare ciò che è stato, ma soprattutto un’occasione per capire come una tradizione possa continuare a vivere nel presente. Ogni anno proviamo a creare incontri tra generazioni, linguaggi, artisti e comunità, senza trasformare la memoria in qualcosa di immobile o puramente celebrativo. Ci interessa che quei canti, quelle storie e quei gesti continuino a circolare, contaminandosi con esperienze diverse e trovando nuove forme per essere condivisi. È anche per questo che il festival attraversa Cutrofiano, coinvolgendo luoghi, persone, associazioni e realtà produttive. Crediamo che la cultura popolare abbia ancora molto da raccontare, in particolare quando riesce a mettere insieme passato e futuro, appartenenza e curiosità, radici e nuovi sguardi», sottolinea Antonio Melegari, direttore artistico e organizzativo.
Ingresso libero.













