DRIFFest 2026, mercoledì 22 luglio va in scena “Hamelin” di Factory Compagnia Transadriatica nella corte del Castello di Sannicandro

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Il teatro, domani (mercoledì 22 luglio), torna per la seconda volta protagonista della 17esima edizione del DRIFF, in collaborazione con Puglia Culture. Nella corte del Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari, andrà in scena alle 20, Hamelin (biglietto: 3 euro), drammaturgia di Riccardo Spagnulo e Tonio De Nitto, che ne cura anche la regia, e con l’interpretazione di Fabio Tinella. Lo spettacolo, prodotto da Factory Compagnia Transadriatica e Fondazione Sipario Toscana, con il sostegno di Segni new generations festival, vincitore dell’Eolo Awards e del Premio Festebà, racconta e ripercorre l’origine della misteriosa storia del pifferaio magico dell’omonima cittadina nel nord della Germania. Un allestimento immersivo destinato a un numero di spettatori limitato (massimo 88) che indosseranno cuffie Bluetooth per un’interazione più diretta con il protagonista.

 

Leggenda e realtà si son fuse centinaia di anni fa, senza mai risolvere il mistero della sparizione di 130 bambini, come riportato nella targa affissa sulla cosiddetta casa dell’accalappia topi. Un fatto di cronaca traslato via via in fiaba, nella tradizione orale prima e nella raccolta Saghe germaniche dei Fratelli Grimm poi. “Ci siamo chiesti – spiega De Nitto – in cosa possa consistere oggi la libertà restituita dal pifferaio e possiamo dire che il pifferaio come artista porta una visione diversa da quella degli adulti in cui c’è spazio per la sorpresa e per il rapimento della bellezza (cose che appartengono all’infanzia). Il suo rapimento attraverso la musica è uno strappare i bambini ai divieti, alle restrizioni e alla troppa protezione che non li fa crescere”. Hamelin è uno spettacolo (dai 5 ai 10 anni), con musiche originali di Paolo Coletta, voice over di Sara Bevilacqua, burattini di Michela Marrazzi, scene di Iole Cilento, costumi di Lapi Lou e luci di Davide Arsenio.

 

Gli altri appuntamenti della settimana

 

 

Sui legami si concentra il penultimo appuntamento, giovedì 23 luglio alle 19.30, di cui sarà protagonista Pier Lorenzo Pisano, autore del romanzo La somma delle cose (Einaudi), in dialogo con il giornalista Vincenzo Pellico. Drammaturgo e regista tra i più affermati della sua generazione, l’autore napoletano costruisce, pagina dopo pagina, un archivio sentimentale dolce e spietato, il lascito di un amore fatto di piccoli acquisti quotidiani, regali, liste, «scemenze», accumulate in vista di un totale che sembrava non sarebbe mai arrivato. Una conversazione a due voci che fa da specchio a un’intera generazione, un ritratto poetico e deliziosamente pop delle relazioni contemporanee. Si continua con il film L’Attachement – La tenerezza di Carine Tardieu, un’ode alla solidarietà, umana e femminile, con Valeria Bruni Tedeschi, premiato in Francia con 3 Cesar. L’autrice transalpina, collegata in streaming, racconterà la sua commovente opera, tratta dal romanzo L’Intimité di Alice Ferney.

 

L’ultimo appuntamento del DRIFfest 2026, la Notte Bianca del Cinema e della Letteratura, venerdì 24 luglio a Sannicandro, sarà dedicato al “percorso della Pace”. A partire da Solo un giorno, ennesima delicata opera dello scrittore e insegnante Marco Lodoli, in dialogo con l’insegnante Bianca Peloso. Un romanzo breve che racconta la storia di un giovane uomo, Scipione, e di quello che dovrebbe essere il giorno della sua laurea, a trent’anni. I suoi genitori si sono indebitati fino al collo per mantenere quel ragazzo filosofo e sognatore, e presto, forse, saranno ripagati dei loro sacrifici. Hanno invitato parenti e amici per festeggiarlo: Scipione deve solo discutere la tesi e tornare a casa per i brindisi e gli abbracci. Ma ogni giorno può sbandare, e un solo giorno può contenerne infiniti altri.

Nella seconda parte della serata, condotta dalla giornalista Serena Manieri, saranno consegnati i premi del DRIFfest, realizzati dall’artista pugliese Gianni Marsico: al Miglior film della sezione La terra vista dalla luna, il Premio “Francesco Laudadio” al Miglior Interprete e quello al Miglior libro (sezione Non ci resta che leggere) e, infine, al Miglior film della sezione I quattrocento colpi: riconoscimenti assegnati in base ai giudizi degli spettatori espressi durante i 21 appuntamenti del festival. In chiusura di serata, verrà proiettato il poetico canto contro ogni guerra Soldato Peter, film che sarà presentato dai uno dei due registi, Gianfilippo Pedote che lo ha diretto a quattro mani con Giliano Carli.

 

 

 

Questa edizione di “Del Racconto, il Film” è realizzata dalla Cooperativa Sociale I Bambini di Truffaut, in collaborazione con Regione Puglia, Puglia Culture, Apulia Film Commission, Comuni di Bari, Giovinazzo, Sannicandro di Bari, Rutigliano, dal Carcere di Trani, ufficio Garante dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Puglia, impresa sociale Auxilium di Altamura e IISS Tommaso Fiore di Modugno.

Tutti gli incontri sono alle 19.30 a ingresso libero, fino a esaurimento posti.